L’Expo parlerà (anche) americano. In visita a Roma, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il segretario di Stato John F. Kerry hanno infatti ufficializzato la partnership pubblico-privata con l’Italia, che darà vita al padiglione americano di Expo 2015. "Torneremo a Milano, con un padiglione", ha promesso Obama. Il complesso, realizzato dall’architetto James Biber dello studio newyorkese “Biber Architects“, apparirà come un granaio multipiano, nei cui campi verticali verranno “coltivati” i prodotti simbolo di ciascuno dei 50 Stati dell’Unione.

La società promotrice è la Friends of the Us Pavillon che ha già procurato i 5 milioni di dollari necessari per il deposito cauzionale. Il resto dell’investimento, stimato attorno ai 40 milioni di dollari, sarà raccolto attraverso gli sponsor. "La visita del Presidente Obama e del Segretario di Stato Kerry in Italia ha rappresentato una straordinaria occasione per rafforzare il legame transatlantico tra i nostri due Paesi", ha commentato Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy ed Executive Vice President del consorzio “Friends of the Us Pavilion. "L’incontro che abbiamo organizzato tra una delegazione di multinazionali americane ed il Segretario di Stato John F. Kerry, a cui hanno partecipato anche i Ministri Mogherini, Martina e il Commissario Sala, è stato importante per coronare gli sforzi fatti ottenendo l’ufficialità della partecipazione degli Stati Uniti ad Expo 2015, con la firma nella giornata di giovedì del contratto di partecipazione da parte dell’Ambasciatore Usa John R. Phillips".