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La lunga rincorsa ad Alta velocità di Italo si conclude a Roma Termini. «Il conto alla rovescia è partito – annuncia Ntv -. Tra qualche ora, il 14 mattina, debutta la rivoluzione d’inverno di Italo. Con una “potenza di fuoco” garantita da 36 collegamenti giornalieri tra Milano e Roma (di cui 12 no stop e dieci che prolungano per Torino e Salerno, ndr)».

Dopo anni di esilio a Tiburtina, il treno di Montezemolo «avvicina ancora di più la capitale del business alla capitale politica e si lancia alla conquista, soprattutto, della strategica stazione Termini che, con un flusso annuo di oltre 150 milioni di passeggeri è lo snodo nevralgico del trasporto ferroviario nel cuore della Capitale».

TRENO PERSO. Al contempo arriva la minaccia di abbandonare la storica - per il gruppo - stazione di Roma Tiburtina. Al Comune di Roma e a RFI (che è la società delle Fs che gestisce l’infrastruttura) Ntv ha infatti lanciato un ultimatum: o si fa qualcosa per lo sviluppo di Tiburtina, con l’indicazione di tempi certi, oppure siamo costretti ad andarcene, lasciando solo la fermata dei treni.

«Siamo a un punto di svolta. Noi privati non ci possiamo fare carico di una realtà incompiuta: senza la condivisione di un cronoprogramma Ntv sarà costretta a chiedere l’uscita da Tiburtina, spostando tutti i suoi treni a Termini. Noi privati abbiamo creduto e crediamo nelle opportunità di quest’area e al progetto di trasformazione urbana di Tiburtina», spiegano i vertici delle società, «per anni abbiamo dimostrato di voler dare valore a Tiburtina ma non possiamo farlo da soli e se il mercato continua a preferire Termini , non ci sono le condizioni per un gruppo privato di restare, senza arrecare con ciò un danno all’impresa. Non possiamo più attendere: alle istituzioni, Rfi e Comune, chiediamo di prendere impegni precisi entro la primavera».