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Il vulcano Grimsvotn

I cieli d’Islanda continuano a far paura. L’attività eruttiva del vulcano Grimsvotn, il più grande dell’isola, non è ancora cessata e, secondo quando pronosticato dal servizio metereologico islandese, non cesserà prima di un paio di settimane. Le ceneri, che da Grimsvotn si sono mosse verso la capitale islandese Reykjavik, già ricoprono una parte importante dell’isola. La colonna di fumo che si sta levando dal cratere sembra stabile, sospesa a circa 10 km di altitudine. Se rimane chiuso il principale scalo aereo dell’isola, al momento alcuna misura interessa il traffico aereo internazionale. Come ci tiene a precisare l’Eurocontrol, l’organizzazione europea sulla sicurezza dei voli: «Nessun impatto sui voli in Europa è atteso per oggi in seguito all’eruzione del vulcano Grimsvotn in Islanda». Per oggi perché, come continua la nota: «C'è comunque il rischio che la nuvola possa raggiungere alcune zone del nord Europa nelle prossime 48 ore». La nube infatti entro le 24 di oggi dovrebbe giungere nel nord ovest della Gran Bretagna, toccando la Scozia e l’ovest dell’Irlanda. Entro la fine della settimana le ceneri potrebbero arrivare sul nord della Germania, la Danimarca e l’Olanda. È ancora presto per escludere nuovi disagi sui cieli d’Europa. «Tutto dipenderà dall’attività del vulcano e dalle condizioni meteorologiche», come sottolinea Eurocontrol, che però rimarca come, in ogni caso la «cellula anticrisi europea» è stata già attivata, «per coordinare l'azione volta a mitigare qualsiasi potenziale impatto e mantenere gli adeguati livelli di sicurezza».