© Università degli Studi di Pavia

Un mini anello hi tech made in Italy renderà più sicure le comunicazioni su Internet, a iniziare dalle operazioni di online banking. La notizia arriva dalla rivista Optica , su cui sono stati pubblicati i risultati di un progetto del gruppo di ricerca dell’Università di Pavia coordinato da Daniele Bajoni, che ha lavorato in collaborazione con le università di Glasgow e Toronto.

COS’È E COME FUNZIONA. Il dispositivo di sicurezza è stato prodotto da un canale di silicio delle dimensioni di 200 e 500 nanometri (miliardesimi di metro) che, avvolgendosi su se stesso, crea un anello del diametro di 20 micron (milionesimi di metro). Tra tre o cinque anni l’anello di sicurezza potrebbe essere integrato in un chip.

Il dispositivo funziona costringendo i fotoni a interagire fra loro: alcune di questi possono legarsi in modo talmente stretto che, anche separati e messi in due punti diversi (su due chip, ad esempio), restano uniti come se fossero una particella unica. Questo tipo di interazione in fisica quantistica è chiamato entanglement (lett. “aggrovigliamento”). Sfruttando questo aggrovigliamento di fotoni l’anello renderebbe sicure le comunicazioni via Internet criptando il messaggio allegando un rumore casuale che può essere cancellato da chi riceve per ottenere il contenuto originale.