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Se anche voi vivete con l'incubo del bip sul Blackberry. Se la vostra settimana di ferie è solo una settimana di lavoro sulla sabbia. Se insomma anche voi siete vittime della sindrome di Ethan Hunt, il protagonista di Mission: Impossible che si vede raggiunto da un elicottero in cima a una montagna durante il meritato riposo dopo l'ennesima missione, non disperate: la vostra salvezza sta per arrivare dalla Germania.

A Berlino infatti si sta pensando a una legge per tutelare il relax dei tedeschi, uno dei popoli più mail dipendenti: si calcola che il 50% dei cittadini riceva almeno 50 mail al giorno, il 10% addirittura superi le cento. Non è un favore ai sindacati, bensì un investimento sul futuro. Una ricerca condotta dai grandi gruppi ha dimostrato infatti che interrompere le ferie diminuisce la produttività nel resto dell'anno.

Le assicurazioni locali dicono che solo il 20% dei lavoratori riesce a staccare completamente, mentre gli altri restano sempre in qualche modo connessi con il posto di lavoro. Un'autentica web-dipendenza che in Italia dovrebbe essere ostacolata da una legge dimenticata del 2008. Depressione, ansia e ipertensione sono i rischi più gravi di questa continua connessione, secondo gli esperti interrogati dal Corriere della Sera .

Tra le norme al vaglio dell'Spd, ci sono il divietodi utilizzo delle mail da parte del datore di lavoro fuori dall'orario di servizio, il diritto per il dipendente di spegnere il telefono aziendale e di non comunicare il numero di quello privato e il diritto per il lavoratore di rivolgersi a un giudice in caso di vessazioni elettroniche.

Alcuni grandi marchi, però, hanno già preso questa strada in autonomia: la Daimler ha creato caselle di posta parallele per il weekend e le ferie; Deutsche Telekom applica invece dei filtri alla casella negli orari off , mentre la Volkswagen impedisce l'utilizzo delle mail di lavoro mezz'ora dopo l'orario di servizio.