Marmaray  © Getty Images

Si chiama Marmaray ed è qualcosa di più del tunnel sotto la Manica, perché passaggio ferroviario sotto il Bosforo collegherà due mondi diversi tra loro, l’Europa con l’Asia, l’Occidente con l’Oriente. Inaugurato martedì 29 ottobre dal premier turco Recep Tayyip Erdogan, in concomitanza con il 90esimo anniversario della fondazione della Repubblica (istituita nel 1923 da Mustafa Kemal Ataturk) il tunnel ospiterà una Ferrovia destinata ad arrivare in Cina. Una volta completata, l’opera, costruita da un consorzio turco-giapponese e costata 3 miliardi di dollari, sarà lunga 76 chilometri.
Per ora è in funzione solo il tratto di 13,6 che corre sott’acqua per 1,4 chilometri fino a 62 metri di profondità e collega la stazione europea di Kazliçesme con quella asiatica di Sogutluçesme. "Mi auguro nel nome di Dio che il Marmaray che stiamo inaugurando sarà un beneficio per la nostra Istanbul, il nostro Paese e tutta l'umanità", ha dichiarato il premier Erdogan nel corso della cerimonia di apertura del tunnel.
L’obiettivo è di trasportare a regime 1,5 milioni di passeggeri al giorno, contribuendo a decongestionare il traffico di Istanbul (17 milioni di abitanti); entro il 2015, infatti, è prevista anche la costruzione di una seconda corsia destinata alle automobili.