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Circa l’80% della provincia di Leyte è stato raso al suolo; solo nella città di Tacloban, il capoluogo dell’isola, si contano almeno 10 mila morti, annegati o schiacciati dai crolli. Ma sono state colpite almeno altre sei isole. È questo il primo bilancio della devastazione portata dal tifoneHaiyan nelle Filippine, una catastrofe che col passare delle ore assume le dimensioni di un’ecatombe. Quattro milioni di abitanti sono stati colpiti dalle devastazioni causate dal tifone e centinaia di migliaia sono le persone sfollate che stanno cercando di sopravvivere senza cibo, ripari o acqua potabile. Avviate le operazioni di soccorso della comunità internazionale ma le squadre intervenute hanno avuto enormi difficoltà a raggiungere le zone interessate a causa delle distruzioni e del caos sulle isole.

VIETNAM E CINA. Dopo aver piegato le Filippine, il tifone ha portato piogge torrenziali e venti forti (anche se di minore intensità) in Vietnam dove, però, non ha causato la distruzione vista nelle isole dell’arcipelago; al momento non sono state segnalate vittime. In Cina, invece, sono decine le persone disperse, quattro i morti accertati, dopo il passaggio del tifone. In totale circa mezzo milione di cinesi ha subito la furia del tifone che ora si è ridotto di intensità ed e' stato ‘declassato’ a tempesta tropicale.

Video - Il reporter nella bufera del tifone