© Domenico Aliperto

Il risultato delle elezioni della camera alta in Giappone indebolisce l’esecutivo e aggrava la crisi. La sconfitta del partito di governo potrebbe ostacolare le politiche di controllo del debito pubblico e di rilancio dell’economia, disarmando il primo ministro democratico Naoto Kan. Il suo partito ha ottenuto 44 seggi alla camera alta, dieci in meno delle aspettative del premier. Il principale partito d’opposizione, liberale, ha vinto con 51 seggi. La forza di governo mantiene il controllo della camera bassa, la più importante, e avrà bisogno del sostegno degli altri partiti per far passare le riforme necessarie alla seconda economia mondiale, da un decennio in stagnazione.