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La carta elettronica per i docenti italiani diventa realtà. Il premier Matteo Renzi ha infatti ufficialmente dichiarato, tramite Twitter, l’approvazione del decreto: «Firmato il decreto sulla carta elettronica dei docenti. 500 euro per la loro formazione». Stando a quanto comunicato, nei prossimi mesi verrà indetta la gara pubblica per individuare l’istituto finanziario deputato a realizzare il supporto elettronico sul quale caricare i 500 euro annui. La card, dunque, non arriverà materialmente prima del 2016, ma i soldi verranno comunque elargiti ai docenti in busta paga, già a ottobre: il versamento avverrà sul conto corrente degli stessi.

Per evitare però che la somma venga spesa per finalità differenti dalla formazione, il decreto stabilisce che i docenti dovranno consegnare gli scontrini dei loro acquisti alle proprie scuole di appartenenza, entro il 31 agosto 2016. «Eventuali somme non spese o non rendicontate verranno recuperate con l'erogazione riferita all'anno 2016/17», chiarisce il decreto. L’elenco delle spese considerate finalizzate alla formazione dei docenti è molto ampia: con le 500 euro del governo, si potranno comprare libri, e- book, pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale, hardware, software, corsi di aggiornamento e di lingua straniera, spettacoli teatrali, cinematografici e in generale «tutto ciò che possa incrementare il bagaglio di conoscenze dei docenti».
SCATTA LA FASE TRE. «La Buona scuola entra quindi nella fase 3», continua su Twitter Renzi. A spiegare in cosa consiste il terzo step è il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, che su Facebook scrive: «Fase tre: 55.000 nuovi docenti arrivano nelle scuole italiane. È partita dal Miur una circolare che dà indicazioni sui tempi e sulle modalità tecniche che gli istituti dovranno adottare per richiedere gli insegnanti in più, quelli del "potenziamento", insegnanti che prima la scuola non aveva». Il loro arrivo è ipotizzato tra la fine di novembre e i primi di dicembre.