Esiste. Il Bosone di Higgs è stato trovato. Il Cern di Ginevra, il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare, l’ha osservato con un margine di sicurezza pari al 99,999%. Teorizzato nel 1964 dal fisico scozzese Peter Higgs, il bosone denominato ‘particella di Dio’, è la particella subatomica indispensabile per confermare il Modello Standard e per spiegare come mai tutte le cose nell’Universo hanno una massa. Un minuscolo frammento di materia, che però rappresenta la colla che tiene insieme l’Universo. IL MODELLO STANDARD E I BOSONI

La scoperta, che potrebbe essere la più importante degli ultimi 100 anni, grazie a due esperimenti di punta di Lhc, Atlas e Cms. Queste le parole di Fabiola Gianotti, la responsabile dell’esperimento Atlas all’interno di Lhc che, con Joe Incandela, numero uno dell’esperimento Cms, ha annunciato questa mattina al Cern di Ginevra la scoperta: «Abbiamo osservato nei nostri dati dei segni chiari della presenza di una nuova particella, con un livello di incertezza di 5 sigma nella regione di massa attorno ai 126 GeV».

«I risultati sono preliminari ma il segnale a 5 sigma intorno ai 125 GeV che abbiamo visto è incredibile. È l’indizio di una nuova particella» ha affermato quindi Joe Incandela, aggiungendo poi: «Sappiamo che deve essere un bosone ed è il bosone più pesante che abbiamo mai visto. Le ricerche continueranno, perché le implicazioni di questa scoperta sono assolutamente significative».