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La più grande ricchezza? Il tempo ben speso

La più grande ricchezza? Il tempo ben speso Torna a I soldi non fanno la felicità
Mercoledì, 08 Agosto 2018

PAROLA DEL LIFE COACH ALESSANDRO COZZOLINO, CHE OFFRE ANCHE QUALCHE CONSIGLIO PRATICO

Alessandro Cozzolino-La felicità secondo Arturo

«Tutto quello che possediamo, in sé e per sé, ha ben poco a che vedere con i nostri stati d’animo. Sono i nostri pensieri relativi a ciò che abbiamo e a quel che ci manca che influenzano le nostre emozioni». È la premessa del life coach Alessandro Cozzolino, autore de La felicità secondo Arturo (Centauria Libri), che dà alcuni suggerimenti pratici. 

Perché più abbiamo e meno siamo felici?
La nostra società ci inculca sin da bambini che bisogna lavorare sodo, produrre e conquistare risultati. Cresciamo con questa convinzione e finiamo col credere di aver bisogno di fare e ottenere sempre di più. Abbiamo creato, così, bisogni di cui non abbiamo bisogno, sostituendo esigenze dell’animo umano con urgenze e scadenze innaturali e spesso disumane. La più autentica forma di felicità è infatti la più naturale e connaturata all’indole umana: gli affetti. A renderci persone più o meno sane e felici sono essenzialmente i nostri rapporti inter-umani. Se investiamo il nostro tempo e le nostre energie (quasi) esclusivamente nella professione e nella carriera, va da sé che a risentirne sarà la qualità dei nostri legami sentimentali, familiari e amicali. 

Come uscire dall’impasse?
Bisogna rivedere le proprie priorità e gestire in maniera più efficace il proprio tempo, che è la maggior ricchezza dell’essere umano. Dall’uso che decidiamo di farne dipende la qualità della nostra vita. Occorre comprendere che il lavoro è, sì, un’ottima medicina (chi è senza lavoro rischia di ammalarsi seriamente), ma, se si eccede, può diventare una pericolosa dipendenza. È necessario anche altro: avere qualcuno da amare, che ci ami e di cui poterci fidare per aprirci e uscire dalla nostra solitudine interiore; coltivare una nostra spiritualità, che non deve per forza corrispondere a un credo tramandatoci, allenare empatia e solidarietà mediante parole gentili e gesti di generosità, ricordare che ci sono cose che non si possono comprare e che sono le più preziose. 

Qualche esercizio quotidiano?
Ritagliarsi un quarto d’ora al giorno per ossigenare la mente: cinque minuti al mattino appena svegli, cinque minuti nel pomeriggio e altri cinque minuti prima di coricarvi. Chiudete gli occhi e concentratevi esclusivamente sul vostro respiro. Potrà sembrare una lunghissima perdita di tempo, ma saranno i tre appuntamenti più importanti e fruttuosi della vostra giornata. Almeno una volta al dì, andate a fare una passeggiata e fate qualcosa di gentile per uno sconosciuto; interessatevi genuinamente alla vita altrui per arricchire la vostra non soltanto in termini economici; abbracciate i vostri cari per almeno venti secondi e fate il pieno di ossitocina, conosciuto come l’ormone dell’amore e della felicità.

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