Come trasformare un problema, ossia la sicurezza della navigazione online per i bambini, in un punto di forza: Google ha annunciato il lancio, per il prossimo anno, di una versione a misura di bambino sia del motore di ricerca che di YouTube e di Chrome. A confermarlo è lo stesso manager di Google Pavni Diwanji, durante un’intervista a Usa Today . «Questa è una delle più grosse sfide a cui dovrò far fronte. Vogliamo accertarci che ogni singolo pezzo di Google sia adatto ai bambini», spiega. «A motivarci è stato il fatto che molti all'interno dell'azienda stanno diventando genitori, quindi c'è la voglia di cambiare i prodotti in modo che siano divertenti e sicuri per i più piccoli. La verità è che i bambini ora sono a forte contatto con la tecnologia a casa e a scuola».

SECONDO FINE? I nuovi servizi rispetteranno la Children’s Online Privacy Protection Act, ossia la legge che in Usa regolamenta i prodotti e servizi online proposti per i bambini. Prevista anche una funzione di monitoraggio della navigazione pensata per i genitori. Ma stando a quanto dichiarato da Diwanji, il progetto sarebbe ancora più ambizioso: «Non solo vogliamo che i bambini navighino al sicuro, ma che siano anche creatori e non sono fruitori di tecnologia». Non tutti però hanno accolto con entusiasmo l’annuncio di Google: secondo alcuni osservatori, a spingere il celebre motore di ricerca non sarebbe la filantropica preoccupazione verso i minori, bensì la possibilità di crearsi un database sulle abitudini e gli interessi dei futuri consumatori: una risorsa indubbiamente appetibile agli occhi degli inserzionisti. Vecchi e… nuovi.