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Ormai “è cosa fatta”. Dal G8 di Deauville, il vertice dei governi degli otto principali Paesi industrializzati del mondo, la nomina di Christine Lagarde per il Fondo monetario internazionale è certa. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa , i Paesi dell’Unione europea danno per certa la designazione del ministro delle Finanze francese alla guida del'Fmi. L’indiscrezione arriva proprio nel giorno in cui Lagarde si dice fiduciosa di poter guidare l’organizzazione internazionale al posto del dimissionario (e arrestato) Dominique Strauss-Kahn. “So chi sono e cosa ho fatto in passato. So di potercela fare - ha detto alla Bbc il ministro francese - Sarebbe un grande onore e motivo d'orgoglio servire l'Fmi. La designazione viene data per acquisita dopo l'appoggio arrivato dal segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, anche se quest'ultima aveva sottolineato di parlare a titolo personale. "Bisognerà trovare qualche compensazione per i Paesi emergenti", spiegano le fonti, riferendosi al cosiddetto gruppo dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) che fino a oggi ha rivendicato un proprio candidato.
Se venisse nominata Christine Lagarde sarebbe il quinto francese a guidare il Fondo dalla sua creazione, nel 1944. Negli ultimi trentatre anni l'istituzione di Washington è stata diretta per ben ventisei anni da un francese. Ministro dell'economia ininterrottamente dal 2007, Lagarde, 55 anni, è molto apprezzata dai suoi colleghi del G20 e della zona euro. È stata eletta migliore ministro delle Finanze dell'Europa dal Financial Times nel 2009. Avvocato di formazione e avvocato alla Corte di appello di Parigi, ha iniziato nel 1981 la sua carriera professionale nello studio legale Baker & McKenzie, prima a Parigi e poi negli Stati Uniti. Nel 2005 ha intrapreso la sua carriera politica con il partito gollista Ump, entrando nel Governo guidato da Dominique de Villepin. È stata vice ministro al Commercio estero fino al 2007. Nel maggio del 2007 viene nominata ministro dell'Agricoltura per un mese, prima di passare il 19 giugno 2007 alla guida dell'Economia, diventando così la prima donna ad occupare quell'incarico in un paese del G8. Negli ultimi mesi sulla sua reputazione hanno pesato anche le polemiche legate alla gestione dell'Affaire Tapie. L'attuale ministro dell'Economia francese, infatti, potrebbe dover dare delle spiegazioni alla giustizia circa la concessione di una compensazione finanziaria a favore di Bernard Tapie nella vicenda della vendita di Adidas dalla banca pubblica Credit Lyonnais nel 1993. Il ministro è finito nel mirino per aver rinunciato ad una probabile lunga battaglia giudiziaria ed aver approvato una procedura di arbitrato che ha portato a un accordo per 285 milioni di euro.