Il soggiorno degli anni '50...

Meno spazio per le camere da letto, meglio un bagno in più, anche negli appartamenti più piccoli, e una grande attenzione alla zona living, che ormai occupa il 45% delle nostre case e che sempre più spesso include anche la cucina. È in breve, l’evoluzione che ha caratterizzato le case degli italiani dagli anni ’50 a oggi, emersa dall’indagine condotta dal Centro Studi di Casa.it in collaborazione con LG e pubblicata in occasione del Fuorisalone 2016. Ecco i risultati

PIÙ IMPORTANZA PER LA CUCINA. La cucina, da locale considerato “di servizio”, con il passare del tempo è cresciuta per importanza e dimensioni, fino a diventare parte integrante della zona living. Questa tendenza, già in atto dagli anni ’90, si è ormai consolidata soprattutto in appartamenti di metratura inferiore ai 90 mq. Se nelle abitazioni costruite negli anni ’60, nel 95% dei casi la cucina era un locale a sé stante, negli ultimi dieci anni il locale dedicato è scomparso andandosi ad integrare con il soggiorno. È questa oggi l’area degli appartamenti moderni che si può considerare più importante, se non altro in termini di metratura. In un immobile di 100 mq, l’area living oggi è circa il 40/45% del totale nel caso di cucina open space e 35% nel caso di cucina separata.

UN PICCOLO NIDO D’AMORE. Negli anni ’60 la camera da letto era considerata un ambiente più centrale nella vita domestica e la sua superficie poteva arrivare a misurare fino a 20 mq all’interno di un appartamento di 100 mq. Oggi, in appartamenti delle stesse dimensioni, la camera da letto misura in media circa 13 mq. Questa tendenza è andata sempre di più affermandosi con la moda della “cabina armadio”, ricavata in appartamenti a partire dai 95/100 mq.

 

MENO SPAZIO, PIÙ BAGNI. Tra gli anni ’50 e ’70, all’interno degli appartamenti era presente solo un bagno, generalmente di ampie dimensioni (superiori ai 12 mq). Oggi, invece, anche in appartamenti più piccoli (70 mq), si tende a progettare interni che abbiano almeno due bagni, ma di dimensioni minori. La nuova tendenza? Il bagno “en suite”, accessibile e ricavato direttamente dalla camera da letto.

L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA. Un ruolo da protagonista nelle nostre case l’ha avuto la tecnologia. Interessante notare come se da un lato sono aumentate le dimensioni di Tv e frigorifero, per altri elettrodomestici, come la lavatrice, è aumentata la capacità rimanendo in dimensioni standard. “I cambiamenti nella suddivisione degli spazi all’interno delle case degli italiani hanno ovviamente influito sulle loro abitudini ed esigenze in fatto di elettrodomestici”, conferma Sergio Buttignoni, Consumer Marketing Senior Manager Lg Electronics Italia. “Rispetto al passato è cresciuta l’attenzione all’estetica del prodotto, oltre che alle sue funzionalità. Seguendo l’esempio della zona living, questa nuova zona della casa ha portato i consumatori italiani ad orientarsi verso elettrodomestici in grado di arredare, oltre che di svolgere la loro abituale funzione. Un esempio su tutti è il frigorifero, non più relegato in cucina ma vero e proprio oggetto di design esposto in bella vista nella zona più frequentata della casa, il living appunto.