Montecitorio © GettyImages

Il governo incassa la 44esima fiducia della legislatura: la Camera approva il maxi-emendamento con 317 sì (ne servivano 306), 293 no e 2 astenuti. Diciassette i parlamentari assenti: quattro di Futuro e Libertà (Andrea Ronchi, Gianfranco Paglia, Mirko Tremaglia e Francesco Divella) oltre ad Antonio Gaglione, Italo Tanoni, Ferdinando Latteri e Calogero Mannino del gruppo Misto e Massimo Calearo dei Responsabili. Una sola assente nel gruppo del Pd, la radicale Elisabetta Zamparutti. Un solo assente anche nel Pdl: si tratta di Carmelo Porcu che non ha potuto partecipare al voto per motivi familiari. Due assenti dell'Udc: Riccardo Merlo e Pietro Marcazzan. In missione: Piero Fassino (Pd), Angelo Salvatore Lombardo (Mpa), l'ex sottosegretario Daniela Melchiorre (Liberaldemocratici) e Luca Volontè dell'Udc. Infine, si sono astenuti i due deputati delle minoranze linguistiche Karl Zeller e Sigfried Brugger. Il provvedimento ora passa al Senato.

Decreto sviluppo, cosa cambia col maxi-emendamento