Sei in manette per la bancarotta della società di telecomunicazioni Interattiva, fallita nel 2012. È questo il bilancio di un’inchiesta della procura di Milano che ha portato agli arresti anche Andrea Ambrogetti, direttore delle relazioni istituzionali Italia di Mediaset (la società Tv è completamente estranea alla vicenda).
Con Ambrogetti, che ricopre anche il ruolo di presidente della associazione nazionale per lo sviluppo della Tv digitale terrestre (Dgtvi), sono finiti ai domiciliari anche sua moglie, Ilaria Sbressa, la sorella di lei, un avvocato e due commercialisti romani. Agli arrestati, a vario titolo, vengono contestati i reati di concorso in bancarotta fraudolenta, tentata truffa e turbativa d'asta. La tentata truffa e la turbativa d'asta, riporta l’Ansa, sono contestati in relazione al tentativo da parte della società Interattiva Media, nata sulle ceneri della Interattiva srl fallita, di ottenere un finanziamento per milioni di euro dal ministero dell'Università e della Ricerca per un progetto didattico. Nell'inchiesta su Interattiva srl il gip, nei mesi scorsi, aveva già sequestrato in via preventiva le quote delle società Imove, Interattiva Media e Ime, oltre a una quota del consorzio Alphabet. Ilaria Sbressa, moglie di Ambrogetti e il cui nome era già emerso nelle carte dell'inchiesta sugli ex vertici di Bpm, risponde in qualità di «legale rappresentante della società fallita il 17 novembre 2012», mentre la sorella Alessandra come «agevolatrice delle condotte». Ambrogetti, invece, è stato arrestato in qualità di «amministratore di fatto e coadiutore della moglie, nonché utilizzatore per scopi personali delle risorse finanziarie della società» per presunti fatti illeciti che vanno dal 2008 al 2009.