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Facebook ci rende invidiosi e frustrati. È questa la conclusione di una ricerca congiunta condotta dai ricercatori del dipartimento di Sistemi Informativi dell’università di Darmstadt e dell’istituto dei Sistemi informativi dell’università Humboldt di Berlino. Secondo lo studio tedesco – che verrà presentato in occasione dell’11esima edizione dell’International Conference Wirtschaftsinformatik (Sistemi Informativi), in programma a Lipsia dal 27 febbraio al 1° marzo – l’aggiornamento del proprio profilo, la condivisione di foto, link e commenti suscita sentimenti negativi per più di un terzo degli intervistati. L’invidia provata nei confronti dei propri “amici di Facebook” – anche se si è riluttanti ad ammetterlo – sarebbe alla base del sentimento di frustrazione degli utenti. Lo studio ha infatti dimostrato che gli utenti che raccolgono quotidianamente notizie sulla vita di amici e conoscenti online provano una costante sensazione di invidia, aumentata dal fatto che la maggioranza dei profili è costruita in modo da amplificare la propria felicità.

UNA SPIRALE NEGATIVA. Il successo e la felicità dei propri contatti – vera o falsa che sia – porterebbe poi gli utenti a offrire un’immagine di sé più positiva della realtà, diventato fonte di invidia per altri utenti. Secondo i ricercatori, inoltre, ci sarebbe una correlazione tra l'invidia provata online e la soddisfazione generale per la propria vita offline.