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Mancano meno di nove mesi all'apertura di Expo, ma gli scandali si sono sommati ai ritardi e così il ritardo nei lavori al sito espositivo è profondo.

Per rimediare a questa situazione, il commissario Giuseppe Sala ha deciso di affidare la direzione dei lavori a Italferr, società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato che ha gestito e completato la nascita dell'Alta Velocità.

Un'azienda da 1.200 dipendenti tra tecnici e dirigenti che tenterà la missione impossibile di cancellare anni di ritardi e attese: proprio da Italferr proviene Marco Rettighieri, nominato direttore generale costruzioni dopo lo scandalo che aveva colpito il manager Angelo Paris e l'ex d.g. di Infrastrutture lombarde Antonio Rognoni.

Proprio l'azienda regionale insieme con Metropolitana milanese vengono dunque sfrattate dalla commessa da 7,5 milioni di euro firmata con Fs. Non ci sarà però nessun aumento dei costi previsti, assicurano da Expo.

Il nuovo accordo rafforza anche il ruolo del gruppo nell'Expo, dato che si calcola il 32% dei 20 milioni di visitatori attesi utilizzerà proprio le rotaie per raggiungere Rho: verranno attivati nuovi treni da Svizzera e Francia, mentre debutterà anche Frecciarossa 1000 da 360 km/h.

Un auspicio di velocità raccolto dal commissario Sala: «Oggi siamo, come abbiamo confermato ieri a Palazzo Chigi, al 91% di attività svolte per quanto riguarda la rimozione delle interferenze e al 69% sulla piastra. A questo punto sono molto confidente che anche sull piastra arriveremo con i tempi giusti».