Novemila i lavoratori impiegati sul sito di Rho Fiera per completare i lavori di Expo 2015 © Getty Images

A meno di una settimana dall’inaugurazione di Expo Milano 2015, arriva l’annuncio – trionfante – del commissario unico Giuseppe Sala: “Siamo alle finiture: venerdì 1° maggio tutti i padiglioni apriranno”. Gli organizzatori dunque ce l’hanno fatta: hanno vinto la corsa contro il tempo, in un rush finale che ha impegnato 9 mila lavoratori.

Expo 2015 

I RITARDI. Tutto pronto, dunque, o quasi. Rimarrà infatti chiuso il padiglione del Nepal, in ginocchio per via del recente terremoto, e non riusciranno a essere inaugurate per il 1° maggio la mostra progettata dal Museo della Scienza e della Tecnologia, così come il Decumano, sulla cui realizzazione pende una diffida da parte dello scenografo Dante Ferretti. Entusiasta anche il premier Matteo Renzi che su Twitter comunica: “Expo. Siamo a quota 10 milioni di biglietti venduti. I padiglioni sono molto belli. Che forte l'Italia che non si rassegna #lavoltabuona”.

Contestualmente, però, esplode la polemica per la presenza di un ingresso abusivo all’Expo: un cancello, situato a 200 metri dall’ingresso ufficiale dei dipendenti, sarebbe ceduto aprendo un varco per l’Esposizione Universale. La preoccupazione è doppia: da un lato si teme per la sicurezza, visto che l’apertura non sarebbe sorvegliata. Dall’altro si sospetta che da qui possano passare i lavoratori abusivi, ossia pagati in nero. L'organizzazione ha però assicurato che da oggi l'entrata sarebbe stata sigillata e sorvegliata.