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Expo di Milano sarà un nuovo Rinascimento

Expo di Milano sarà un nuovo Rinascimento Torna a Expo Milano 2015, diamo i numeri!
Venerdì, 17 Aprile 2015

 

«La nostra preparazione a Expo è partita da lontano», assicura Andrea Painini, presidente di Confesercenti Milano, «siamo pronti» .

Come avete lavorato?
Abbiamo creato corsi di aggiornamento per spiegare le esigenze dei turisti di diverse nazionalità, agevolato corsi di lingua e firmato il patto per Expo.

Che cosa temete di più?
Il turista mordi-e-fuggi. Saremo per sei mesi sotto i riflettori del mondo con un afflusso massiccio di visitatori. Chi si troverà male vorrà sbandierarlo ai quattro venti, chi si godrà la vacanza lo terrà per sé.

I commercianti resteranno aperti ad agosto?
Noi abbiamo lanciato messaggi in tal senso. Ci piacerebbe che il Comune agevolasse il nostro lavoro, magari con qualche sgravio fiscale, ma la volontà di business deve vincere su tutto. Ci aspettiamo un +15/20% di fatturato: se uno sta chiuso con il mondo a Milano, quindi, ci perde soprattutto lui.

Ci sarà speculazione?
Gli albergatori saranno sotto osservazione, anche se molti tour operator hanno prenotato un anno fa. Resta da gestire l’ospitalità residua, senza esagerare con i rincari perché altrimenti i turisti si sposteranno verso Bergamo o Brescia lasciando le camere vuote nel capoluogo.

Quale sarà il lascito di Expo?
Vorrei immaginarlo come un Rinascimento, soprattutto nella capacità di creare un “sistema Lombardia”. Vorremmo che riemergesse la vera Italia, con le sue eccellenze e il suo orgoglio, ma allo stesso tempo che cambiasse per il futuro l’approccio verso i turisti. E poi che dopo l’Expo nascesse sull’area una “Città studi 2” dove scienza, coworking e start up possano mettersi insieme.

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