All’interno del Future Food District, a Sud del sito di Expo, si esploreranno nuovi modi di interazione tra cibo e persone, attraverso l’uso delle nuove tecnologie e dell’Internet of Things

Un nuovo concetto di supermercato, che guarda al futuro prendendospunto dal passato, quando il luogo dell’acquisto era un momento discambio e relazione con gli altri. I visitatori potranno sperimentare il mercato 2.0 con il Future Food District, un progettonato dalla collaborazione tra il Mit Senseable City Lab, lo studio Carlo Ratti Associati e Coop, che presenterànon solo ai consumatori, ma anche alle aziende dell’agroalimentare un possibile scenario futuro del retail di domani.

Per saperne di più 

CIBI STRANI. All’interno del Padiglione del cibo del futuro – uno spazio di circa 6.500 mq nel cuore di Expo – sarà presente anche un’Exhibition Area,dove si parlerà dei prototipi delle “fattorie del mare” e dei primi prodotti commestibili derivanti da circa 2 mila specie di insetti; ma ancor più interessante sarà il Supermercato, un luogo di incontro e scambio tra produttori e consumatori, dove saranno in vendita oltre 1.500 alimenti, forniti da 90 imprese – dalla multinazionale al piccolissimo produttore – e distribuiti su cinque filiere: latte e derivati, the, caffè e cacao, cereali e birra, carne e pesce, ortofrutta e vino.

Eliminate le barriere verticali dei tradizionali ipermercati; su ampi tavoli e attraverso una tecnologia davvero innovativa, i cibi racconteranno una storia che va oltre l’etichetta tradizionale: speciali display racconteranno proprietà nutritive, tipologia di coltivazione, tragitto e impatto ambientale di ogni singolo frutto e ortaggio; ma anche tutte le singole materie prime che compongono un prodotto.