Il padiglione dell'Ecuador, tra le installazioni premiate dagli artigiani milanesi

Giappone, Kazakistan ed Emirati Arabi tra i migliori padiglioni di Expo Milano2015? Non per gli artigiani milanesi. A tre settimane dalla chiusura dall’Esposizione Universale, l’Unione artigiani di Milano ha pubblicato i risultati di un recente sondaggio, che fornisce sicuramente una voce fuori dal coro rispetto alle preferenze espresse dai visitatori. I 1.190 imprenditori del capoluogo lombardo che hanno partecipato all’indagine hanno espresso il loro apprezzamento sui padiglioni di Expo 2015 in quattro distinte categorie.

IL TEMA DI EXPO 2015. Nella categoria dei padiglioni che hanno meglio centrato il tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita", ha infatti primeggiato la Città del Vaticano (32.35% dei voti), che ha conquistato per il filo conduttore impegnato "Non di solo pane; alla tavola di Dio con l'umanità", distaccando notevolmente l'Azerbaigian ("Protezione dei cibi biologici e della biodiversità per le generazioni future", 9,16%).

IL PIÙ INNOVATIVO. Gli artigiani hanno scelto l’Ecuador come miglior padiglione innovativo, premiato con il 26,47% dei voti per il tema "Viaggio al centro della vita", seguito dal Kazakistan "La terra delle opportunità" (12,10%).

CHI COMUNICA MEGLIO. È stato invece Israele, secondo gli artigiani, a comunicare meglio il proprio messaggio con il tema "I campi di domani" (29,41% delle preferenze), seguito ancora dal Kazakistan (11,51%).

L’ARTIGIANALITÀ. A essere premiato per la migliore artigianalità il padiglione del Nepal con l'8,82% dei voti ("La sicurezza alimentare e la sostenibilità per lo sviluppo"), aiutato a completare l'installazione proprio da numerosi artigiani lombardi dopo la tragedia del terremoto che ha colpito il Paese la scorsa primavera. In seconda posizione l'Angola (6,39%; "Alimentazione e Cultura: Educare per Innovare").

Fuori dalla competizione Padiglione Italia, a cui l'Unione Artigiani ha voluto tributare un riconoscimento speciale per la maestosità e per la completezza, auspicando che trovino accoglimento le crescenti richieste di mantenerlo aperto al pubblico anche dopo la chiusura ufficiale dell'Esposizione Universale dell'ormai prossimo 31 ottobre.