Una lotteria che mette in palio un’auto di grossa cilindrata (un Audi A4 da 35mila euro), per partecipare alla quale non è necessario acquistare alcun biglietto, ma basta conservare gli scontrini e le fatture battute dai commercianti dopo ogni acquisto. È la singolare iniziativa che il Portogallo ha ideato per combattere la piaga, ahi noi molto familiare, dell’evasione fiscale.

Secondo uno studio di At Kearney, in Portogallo l’economia sommersa rappresentava a fine del 2013 un quinto (per la precisione il 19%) del Prodotto interno lordo, per un totale di 31 miliardi di euro di tasse dovute e non versate.

La prima estrazione avrà luogo il prossimo 17 aprile e, al di là di chi sarà il fortunato vincitore, ha già prodotto un risultato importante. Dall’annuncio del programma il numero delle fatture emesse è ha registrato una crescita a doppia cifre (pari al +45% nel solo mese di gennaio).

Ma la lotteria non è il solo strumento messo in campo dal governo lusitano per ridurre il sommerso, a Lisbona hanno predisposto anche misure come lo sviluppo e la fatturazione elettronica, l’aumento degli agenti delle imposte e l’introduzione di uno sgravio fiscale sui fatturati.