scontrino © GettyImages

Altro che i blitz dell’Agenzia delle Entrate; negozi e ristoranti che non rispettano le regole fiscali devono preoccuparsi soprattutto dei consumatori che, ormai stufi di pagare il conto e non avere in cambio scontrini o ricevute, si sono organizzati con una rete di passaparola che cresce di giorno in giorno. Si va dal semplice post sui social network o attraverso blog a siti organizzati come evasori.info e applicazioni per smartphone come tassa.li che – aggiornati quotidianamente dagli utenti – segnalano i ‘furbetti dello scontrino’ con tanto di importo non registrato; ma ci sono anche portali dedicati ai comportamenti virtuosi come nonevado.it , sito che segnala gli esercenti più onesti.
Secondo la Corte dei conti le sanzioni più dure in tema di reati fiscali, come le manette per chi non paga le tasse, di fatto sono inapplicate o, quando vengono messe in pratica, si sono rivelate inefficaci. Quindi, in attesa che la macchina fiscale applichi concretamente le misure anti-evasione previste dalla legge (a tal proposito la Corte dei conti ha avviato per il 2012 un’indagine specifica sull'applicazione concreta delle sanzioni), la rivoluzione si muove dal basso. Non sarà certo come il carcere per gli evasori, ma un po’ di cattiva pubblicità non guasta, specie se arriva fino alle orecchie del Fisco.