Più verde e giusta: l'Europa del futuro secondo i cittadini

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L'appuntamento con elezioni europee è ormai alle porte, ma cosa vogliono i cittadini dell'Unione? Secondo un'indagine condotta da Change.org insieme a Toucan Toco e Data for Good (condotta tra marzo e aprile in Germania, Spagna, Italia, Francia e Polonia, coinvolgendo 135.431 persone di cui circa 21 mila italiani) le priorità riguardano sia il futuro del pianeta sia la vita quotidiana: l'urgenza di proteggere l'ambiente si è posizionata al primo posto (con una media del 72% delle risposte), seguita dalla necessità di costruire un sistema economico e fiscale equo e giusto (con il 68%). La migrazione umana si è invece classificata al terzo posto, con il 38% dei voti.
La protezione dell'ambiente è percepita come particolarmente importante per i giovani: oltre il 79% dei partecipanti al sondaggio di età compresa tra i 18 e i 34 anni l’ha infatti selezionata come la massima priorità. Alla domanda su cosa dovrebbero concentrarsi il Parlamento Europeo e la Commissione Europea per i prossimi cinque anni, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato la tutela dell’ambiente ad eccezione della Francia, dove un sistema economico e fiscale equo ha vinto con un margine del 4%.

L'Ue che vorrebbero gli italiani

L’opinione degli italiani rispecchia quella degli europei per le prime due posizioni, registrando un interesse verso la tutela ambientale (75% contro il 72% europeo) e la necessità di un sistema economico più equo e giusto (57% contro il 68% europeo). Al terzo posto, però, appare l’urgenza del lavoro, che registra il 51% dei voti in Italia (contro la media europea del 32%); solo a seguire il fenomeno della migrazione (43% contro la media del 38% europea).

Le intenzioni di voto dei cittadini europei e italiani

L'intenzione di voto nelle prossime elezioni europee sembra essere alta per gli intervistati del sondaggio: l'84% degli intervistati afferma infatti di avere in programma di votare nelle elezioni. La più alta intenzione degli utenti di Change.org si registra in Germania (91%) mentre la più bassa in Polonia (70%). L’Italia si posiziona bene con un 83% di persone intenzionate a votare. L'età sembra però essere un fattore importante: l'intenzione di voto è molto più bassa per i più giovani (70% per i partecipanti europei di età compresa tra 18 e 24 anni e il 66% per la stessa fetta di partecipanti per l’Italia) rispetto agli anziani (oltre il 90% dei cittadini europei di età superiore ai 55 anni ha dichiarato di voler votare, mentre per l’Italia il 94,5%).

Qual è la percezione globale dell’Europa sui cittadini?

La ricerca ha indagato anche sulla percezione dell'impatto che l'Ue ha avuto in ciascun paese. Il 40% degli intervistati ritiene che l'impatto dell'Ue sia stato positivo o estremamente positivo, mentre il 23% ritiene che sia stato neutro e il 36% lo percepisce come negativo o estremamente negativo. Tra i cinque paesi intervistati, gli intervistati spagnoli sembrano essere i più positivi (il 58% considera l'impatto positivo o molto positivo) e gli utenti francesi sembrano essere i più negativi (il 48% degli intervistati francesi ritiene che l'impatto dell'UE nel loro paese sia stato negativo o molto negativo), seguiti dagli italiani (41%).