Un tecnico a lavoro sull’Endeavour

Nessun lancio oggi per l’Endeavour. Il guasto occorso venerdì, a sole tre ore dall’inizio del count down della messa in orbita dello shuttle, non è ancora stato risolto, e non lo sarà prima di parecchi giorni. A darne notizia la Nasa che aggiunge anche come, in base ai tempi necessari per le riparazioni del guasto, un nuovo tentativo di lancio potrebbe esserci solo intorno alla fine della settimana, forse domenica 8 maggio. Il problema elettrico che ha costretto l’agenzia spaziale americana a rinviare il decollo dello Shuttle venerdì si è rivelato «più complesso del previsto».C’è voluto del tempo perché i tecnici e gli ingegneri della Nasa individuassero la probabile fonte del guasto. Fino a scoprire che, ancora una volta, i problemi sono arrivati dalle turbine Auxiliary Power Unit (Apu) e più precisamente da un quadro di controllo di poppa (ALCA-2). Le turbine Apu, importantissime perché servono a mantenere in pressione l’olio del sistema idraulico che muove le superfici di governo del velivolo, come il timone e gli alettoni, sono le responsabili della maggior parte dei problemi occursi agli Shuttle nelle loro trentennale storia.

Intanto i sei astronauti dello shuttle, tra i quali l’italiano Roberto Vittori, sono rientrati al Nasa Johnson Space Center di Houston per un paio di giorni di formazione supplementare, prima di riferire al Kennedy per il tentativo di prossimo lancio. Roberto Vittori, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana, ha già alle spalle due missioni a bordo della navetta russa Souyz nel 2002 e nel 2005. Per la sua prima volta a bordo dello Shuttle l’italiano in orbita dovrebbe portare anche il tricolore ricevuto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.