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«La troika è il passato, cambieremo tutto». E' questo il messaggio di Alexis Tsipras dopo la vittoria elettorale in Grecia: 36% dei voti per Syriza, non abbastanza per governare da sola ma sufficiente er imporre il cambiamento e spaventare l'Europa.

Da piccolo partito della sinistra radicale, la formazione di Tsipras ha accolto le proteste di dipendenti, pensionati e statali vessati dall'austerity chiesta dai vertici comunitari, passando così dal 5% al 35% in meno di tre anni.

L'ingegnere 40enne promette così di cancellare gli accordi stretti dal 2010 dal Pasok e poi confermati dal governo di coalizione Samaras nel 2012 insieme con un programma di riforme.

CHI E'. Ateniese classe '74 , giovane militante comunista, Tsipras nel 1999 era già segretario di Synapsismos, una delle formazioni confluite poi in Syriza, di cui diventa segretario nel 2008.
La sua prima "visita" italiana risale dal 2001, ma fu bloccato ad Ancona mentre si preparava a dirigersi a Genova per il G8.

PAROLE D'ORDINE.Cancellazione del debito, un congelamento delle privatizzazioni e una nazionalizzazione delle banche: queste le richieste forti di Tsipras che lo avevano imposto all'attenzione mediatica.

Per coalizzare un elettorato vastissimo e composito, però, è servita una strada più morbida che parla di ristrutturazione parziale del debito e dell'avviamento di un piano sociale di stimoli all'economia e aiuti ai poveri.

EUROPA. Ciò che è certo è ora la svolta greca rappresenta un problema per l'Europa. Probabilmente emissari di Bruxelles torneranno all'attacco, anche se il governatore della Bundesbank richiama Atene al rispetto delle regole.

Si tornerà a trattare sull'allungamento delle scadenze di rientro e sull'abbattimento dei tagli di interesse. Altrimenti Tsipras - che intanto promette «presenteremo un piano di quattro anni» - minaccia di far saltare il banco.

«Oggi il popolo greco ha fatto la storia, oggi chiudiamo il circolo vizioso dell'austerità», è stato il discorso elettorale del premier in pectore, «ciò che ci ha chiesto il popolo della Grecia è qualcosa che non si può discutere: dobbiamo mettere fine all'austerità. La Grecia presenterà le sue vere proposte all'Unione Europea, un nuovo piano radicale per i prossimi quattro anni».