Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

Farsi carico della “questione sociale”, che si esprime soprattutto nella “dilagante disoccupazione giovanile”, con un azione pubblica indirizzata a “un impegno sempre più assiduo nella ricerca di soluzioni tempestive ed efficaci alle pressanti istanze dei cittadini". È questo il messaggio inviato ai Prefetti d’Italia dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell'anniversario della nascita della Repubblica, in programma domenica 2 giugno.
Il capo dello Stato, il primo della Storia a essere rieletto dal Parlamento, ha posto l’attenzione sull’impegno a “razionalizzare e semplificare gli apparati e l'azione amministrativa e a riorientare l'utilizzo delle risorse pubbliche perché possa concretamente avviarsi una nuova fase di sviluppo e di coesione sociale”. Solo così, infatti, potrà rinascere la fiducia negli italiani “ed essere a sua volta volano di migliori risultati. In questa direzione – ha poi aggiunto Napolitano – chiedo a Voi Prefetti, chiamati a una interlocuzione sistematica con le componenti istituzionali e le forze sociali attive sul territorio, di dare il massimo impulso ad iniziative per una maggiore apertura, efficacia e trasparenza dell'azione pubblica, favorendo la semplificazione e un lavoro comune delle amministrazioni che tenga conto delle esigenze più avvertite in ambito locale. Vi chiedo altresì, nell'ambito della generale attività di prevenzione, la massima attenzione alle situazioni di maggior disagio e bisogno, promuovendo iniziative di ascolto, di sostegno e di integrazione per evitare il più possibile episodi tragici come quelli verificatisi di recente".
Disagio che, come accennato, deriva soprattutto dal livello di disoccupazione. Secondo l’Ocse nel nostro Paese la percentuale dei senza lavoro sotto i 25 anni è al 38,5%; stanno peggio di noi soltanto Grecia, Spagna e Portogallo. “La disoccupazione giovanile – ha poi affermato il Presidente al Tg5 – è un dramma colto in ritardo; adesso basta rinvii”.

2 GIUGNO PIÙ SOBRIO. Augurando buon lavoro ai Prefetti, Napolitano ha poi sottolineato l’apprezzamento per “la convinta adesione” che è stata riservata all'invito a celebrare la solenne ricorrenza della Festa della Repubblica “con la sobrietà che il momento richiede, riaffermandone, comunque, il profondo significato nel rinnovato richiamo ai valori sui quali si fonda la nostra Comunità nazionale".