Digital economy: mercato in crescita a 72,2 mld, ma è allarme competenze

Il vento del cambiamento è inarrestabile. Il mercato digitale sta espandendosi a macchia d’olio, abbracciando settori non tradizionalmente hi tech, arrivandone a rivoluzionare le fondamenta. Nel 2019 il mercato digitale italiano registrerà una crescita del 2,5% per arrivare a un volume totale di 72,2 miliardi di euro. Un trend positivo, che – senza impennate – continuerà ad aumentare arrivando a contare per 76,5 miliardi di euro nel 2021. Cresce il business mobile (+9,4% a fine 2018), così come l’IoT (+19,2%) il cloud (+23,6%), la cybersecurity (+12,2%), i dispositivi wearable (+15,3%) e le piattaforme online (+13,7%), mentre continua ad acquisire sempre più consistenza le applicazioni di A.I., Big Data e Blockchain.

 Tutto bene, quindi? No. Perché di fronte al cambiamento gli italiani non sono preparati, almeno non a sufficienza. Il nostro Paese si è collocato al 26° posto per livello di competenze digitali nell’indice Desi (indice di digitalizzazione dell’economia e della società) su 28 posizioni. Il livello delle digital skill di base e avanzate degli italiani è, infatti, al di sotto della media Ue: solo il 44% delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, contro il 57% in Europa.

Fed 2019 – Il vento del cambiamento digitale

Proprio per sottolineare l’importanza dell’innovazione e del digitale come propulsori per la crescita del Paese è nato Fed, il Forum dell’economia digitale promosso da Facebook in collaborazione con i Giovani Imprenditori di Confindustria. L’edizione 2019, tenutasi a Milano nella giornata di giovedì 11 luglio, ha coinvolto un pubblico di oltre 2000 persone e più di 30 speaker. Tra questi imprenditori visionari e affermati come Brunello Cucinelli e Nerio Alessandri di Technogym, nuovi imprenditori come i giovanissimi Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre di OFpassiON, ma anche volti noti a livello digital (e non) come il giornalista Enrico Mentana e il medico Roberto Burioni. Non sono mancate innovazioni digitali straordinarie, come le mani robotiche ed esoscheletri sviluppati all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova (per rivivere il Fed 2019, guarda i video qui sotto).

 

 “La quarta edizione di Fed rappresenta un’occasione di dibattito sui temi del cambiamento e della trasformazione”, ha affermato Luca Colombo, Country Director di Facebook Italy. “Oggi uno dei principali abilitatori del cambiamento è proprio il digitale, ma per sostenere il suo sviluppo sono necessarie forti competenze: il 90% delle pmi in Italia riconosce che, per la crescita di un’impresa, le competenze digitali sono imprescindibili. Se nei prossimi tre anni il nostro Paese riuscisse ad allineare la diffusione delle digital skill alla media europea, il nostro tessuto sociale e produttivo sarebbe più efficiente e aumenterebbero di conseguenza gli investimenti e l’occupazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. “Il cambiamento portato da innovazione e digitalizzazione dà l’opportunità di trasformare le imprese, creare nuovi spazi di business ed esplorare nuovi mercati. Queste trasformazioni aumenteranno da qui a un anno il fabbisogno di professioni Ict, tra le 45 mila e le 71 mila unità.