Quattordici giorni per cambiare idea, senza dover affrontare alcuna spesa. È l’aspetto più innovativo della nuova normativa sul credito al consumo con cui l’Italia ha recepito una direttiva europea del 2008. La riforma si applica ai prestiti finalizzati, a quelli personali, alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione per importi che vanno da 200 euro fino a 75 mila e sarà operativa dopo primavera 2011. Tra le novità, oltre al diritto al recesso entro il 14esimo giorno dalla firma del contratto, la possibilità di annullare il prestito in caso di mancata o inesatta fornitura di un bene e servizio pagato a rate e il tasso Taeg “trasparente” con incluse tutte le spese sostenute dal consumatore per accedere al finanziamento (inclusi costi del conto corrente, assicurazione obbligatoria, imposta di bollo e spese di incasso rata).