© Maurizio Riccardi AGR

Cortina InConTra compie 10 anni. La manifestazione, ideata da Iole e Enrico Cisnetto, è diventata negli anni una struttura forte, consolidata e competitiva. A tal punto da sdoppiarsi, a partire dal 2006, in un’edizione invernale e poi nel 2010 in un’edizione romana da settembre a giugno. Per il futuro questa manifestazione che ha ospitato oltre 1500 personalità di spicco del mondo politico, culturale ed economico si lancerà nel digitale. Un progetto ancora in studio che punta a far diventare CortinaIncontra uno spazio fruibile da tutti senza limiti di tempo e spazio. Con Enrico Cisnetto e Sergio Luciano, il partner dello Studio Cisnetto, affrontiamo i temi dell’edizione 2011, la storia e le prospettive di Cortina InConTra.

È il decennale di Cortina InConTra. Cosa è cambiato nel corso del tempo?
(Enrico Cisnetto) È una realtà in continua evoluzione che ha messo in evidenza un grande bisogno di incontri che diventassero, durante il periodo di vacanza, un’occasione di scambio e approfondimento culturale. Con Cortina InConTra abbiamo creato le condizioni di un confronto sereno in tutti i campi per un pubblico che è saturo di scontri ideologici ed è desideroso di realtà rispetto alla virtualità della televisione. Da Cortina InConTra, laboratorio di idee e progetti, sono partite molte suggestioni di cambiamento politico e istituzionale che sono state un arricchimento per un dibattito, che quando viene lasciato a briglia sciolta, non è particolarmente costruttivo. Nel 2010 lo spirito di Cortina InConTra, ad esempio, al di là dei singoli eventi, è stato il preannuncio di quello che sarebbe avvenuto nel 2011 ovvero una stanchezza nei confronti del Governo da parte del pubblico che anima Cortina, che è la borghesia del fare.

Poi nel 2010 è nato anche Aspettando RomaInconTra. Cosa rappresenta in un panorama, come quello romano, già ricco di eventi e dibattiti?
(Sergio Luciano) InConTra è diventato un vero e proprio format, un media di genere a sé, non televisivo o tradizionale. è una formula di talk show attorno al quale si è creato una vera e propria comunità. Un format che ha caratteristiche ben precise, ovvero raccontare un’attualità attraverso una trasversalità tematica, con un approccio di discussione e non di scontro. Roma è affollata e il bacino è molto più ampio rispetto a quello di Cortina, ma la logica di fruizione è simile in entrambe le città.
(EC) Da settembre cominceremo con un programma più intenso. Stiamo definendo gli aspetti logistici. Roma ha molti luoghi di incontro, ma non c’è un luogo per convegni. Non è un caso che la Confindustria e le associazioni di categoria organizzino le assemblee nelle strutture dell’Auditorium Parco di Roma. E gli aspetti logistici influiscono sui risultati finali. Nel 2011-2012 l’intensità sarà maggiore ma non legata a giornate fisse della settimana perché vogliamo avere il massimo dell’elasticità nel cogliere le opportunità.

I NUMERI DI CORTINA INCONTRA
Edizioni estate/inverno 2010/2011
47 giorni manifestazione 80 libri presentati
133 eventi circa 800 mila contatti e 3.200.000 pagine visitate sul sito www.cortinaincontra.it
478 personalità sul palco € 41.000 di fundraising per la solidarietà
90 mila persone presenti  

Nell’era digitale come si pone Cortina InConTra?
(SL) Mi sono affiancato a una struttura forte e autonoma perché con gli anni si sta spontaneamente accentuando la sua natura mediatica. Stiamo ragionando sulla creazione di un media digitale che sin dalla fase iniziale possa incarnare una continuità di incontri. Internet è il luogo dove la maggioranza degli italiani fruisce di ogni tipologia di servizi a partire dall’informazione, anche se rispetto all’America la tipologia di media digitale è ancora limitata. Stiamo facendo un lavoro di scouting per capire quali formule hanno una storia significativa per lanciare in Italia una nuova idea. Internet ha infinite potenzialità ma ha anche un elevato rischio di dispersione. Punteremo all’elemento importante di Cortina InConTra, ovvero la commistione dei generi che nasce da un pensatoio, da un monitoraggio continuo di ogni tipologia di cronaca. Il nostro è un lavoro collettivo con una forte sistematizzazione centrale come se ci fosse una riunione di redazione permanente e virtuale.
(EC) Ho fatto un test di tre mesi su me stesso. Come figlio di una cultura e di un amore per la carta stampata ho quindi provato a leggere i giornali direttamente sui tablet, e non ho avuto nessun trauma. Vuol dire che il cambiamento c’è e ci sarà sempre di più. Vogliamo creare, con questo nuovo media, una continuità che duri tutto l’anno facendo vivere Cortina InConTra al di fuori dello spazio e del tempo degli eventi. Far durare nel tempo un format nato per le vacanze di agosto che ha riempito un periodo vuoto dove c’era un’offerta sbagliata.

Puntate all’internazionalizzazione del format?
(EC) Viviamo la proiezione internazionale, puntando per esempio alla geopolitica che è il nostro pane quotidiano. Dando attenzione a tematiche come la questione mediorientale e l’emergere di Paesi come la Cina, l’Asia in generale e l’India. È forte la presenza nei nostri programmi di opinionisti ed editorialisti. Nel passato abbiamo provato a coinvolgere esponenti del panorama internazionale. Come per esempio accadde con Bill Clinton con il quale abbiamo avuto una trattativa lunghissima, ma poi una vicenda internazionale accaduta lo ha indotto ad annullare il viaggio in Europa.

Novità del programma 2011?
(EC) L’edizione del 2011 che si svolgerà dal 22 luglio al 28 agosto ha due temi molto forti: il primo è politico, legato alla fine di una stagione che chiamiamo “Esperienza Berlusconi”. I risultati inaspettati delle elezioni politiche di Milano e Napoli manifestano la presenza di un livello di saturazione che ha esempi nel passato come la fine della prima repubblica. Il secondo tema punta all’economia: dal 1992 l’Italia ha il tasso di crescita più basso in Europa. Senza dimenticare argomenti come scienza e fede con un panel che sarà tenuto da Vito Mancuso e Margherita Hack. Dando spazio al fil rouge dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità di Italia punteremo sull’alimentazione con un incontro con il ministro Renato Brunetta nelle vesti di scrittore di Oggi (vi) cucino io - Viaggio nella cucina regionale italiana insieme a Massimo Bottura, chef dell’anno 2011 per l’Académy International de la Gastronomie.

Con il tempo sono cresciuti gli sponsor?
(EC) Abbiamo un budget di 3 milioni di euro. Viviamo di sponsor privati come la banca Monte Paschi di Siena, Vodafone, Alitalia e non vogliamo avere una sovvenzione pubblica perchè rivendichiamo la libertà che questa modalità ci consente di avere.

DA CORTINA INCONTRA A INSÉ
Una solidarietà concreta. Con questo obiettivo nel 2009 nasce la Fondazione InSé per raccogliere fondi nel campo della cooperazione allo sviluppo, principalmente nel territorio africano. Il progetto 2011 “Hub For Kimbondo”, che ha già ottenuto il patrocinio del Segretariato Sociale della Rai, sarà «a favore dell’Ospedale pediatrico di Kimbondo» spiega Jole Cisnetto, presidente dela Fondazione «dalla scuola St. Claret, a “Casa Betty”, centro d’accoglienza per giovani madri. La Fondazione si impegna, infatti, a verificare l’attuazione dei progetti in corso attraverso un monitoraggio costante». Per informazioni: www.fondazioneinse.org