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Marco Simoncelli

Una grande, grandissima, folla sta salutando Marco Simoncelli. A Coriano, paese natale di Marco, nella chiesa di Santa Maria Assunta i familiari, papà Paolo, mamma Rosella e la sorella Martina, la fidanzata Kate, i parenti e gli amici (piloti e non) stanno partecipando alla funzione funebre, presieduta dal Vescovo di Rimini Francesco Lambiasi, dello sfortunato pilota, morto, la scorsa domenica, a soli 24 anni, sulla pista di Sepang. Nella chiesa strapiena anche Valentino Rossi, Mattia Pasini, Loris Capirossi, Randy De Puniet, Jorge Lorenzo, Sete Gibernau, Fausto Gresini, Andrea Iannone e i vertici della Honda. Presenti anche le istituzioni locali, i rappresentanti della Federazione motociclistica italiana, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il sottosegretario allo Sport Rocco Crimi. In collegamento anche il Presidente della Repubblica Napolitano.
La salma di Marco è entrata in chiesa alle 14.55, tra gli applausi, la commozione e le lacrime di amici e parenti. Il feretro è stato sistemato tra le due moto che tante soddisfazioni hanno regalato al Sic, la Gilera 250 con cui ha vinto il titolo mondiale e la Honda MotoGp con cui ha corso quest’anno.

La cerimonia
«Vi confesso che nel groviglio dei sentimenti faccio fatica a trovare le parole» inizia così l’omelia del Vescovo di Rimini. «La sera prima dell’ultima gara hai detto che desideravi vincere il Gran Premio, perché lì sul podio ti avrebbero visto meglio tutti – continua il Vescovo. A noi ora addolora non riuscire a vederti, ma ci dà pace e tanta gioia la speranza di saperci inquadrati da te dal podio più alto che ci sia». La cerimonia prosegue tra lacrime a applausi fino alle parole che concludono il sermone del Vescovo: «Addio grande Marco». Terminata la funzione fuori dalla chiesa i palloncini rossi numero 58 volano in cielo: Marco sarà cremato e le sue ceneri saranno portate probabilmente a Cesena.