Una vita da social network. In tempo di crisi gli italiani spendono meno per muoversi, ma non rinunciano al web e all’acquisto di cellulari. E’ quanto emerge dall’Indicatore dei consumi di Confcommercio (Icc) che, tra giugno e luglio 2010, ha registrato rispetto all’anno precedente un crollo delle spese in beni e servizi per la mobilità del 17,1% a luglio (-16,1% a giugno) e un aumento di quelle in beni e servizi per le comunicazioni e Tlc del 2,8% a luglio (+4,1% a giugno).
Un calo, quello della mobilità, su cui ha indubbiamente influito la fine degli incentivi statali sull'auto, a marzo di quest'anno, come mostrano chiaramente i dati aggregati a livello trimestrale: nei primi tre mesi del 2010, la spesa in mobilità era infatti salita del 13,6%, per poi crollare del 15,4% nei secondi tre. In progressivo miglioramento è risultata, invece, la domanda di trasporti aerei.
Bilancio del tutto opposto, invece, per le spese in comunicazioni, dalla telefonia cellulare alle connessioni internet fino ai servizi postali, in crescita costante dall'inizio dell'anno, con un +2,1% nel primo trimestre e del 3,3% nel secondo.
In generale sia a giugno che a luglio c’è stata una diminuzione dell’1,3% su base annua, mentre su base mensile nell’ultimo bimestre si è verificata una lieve tendenza al rialzo della spesa per consumi in termini reali, con variazioni del +0,3% a giugno e del +0,1% a luglio. Dati, quest’ultimi, che vanno letti con estrema prudenza, perché la spesa per i consumi resta su livelli assoluti decisamente distanti dai valori pre-crisi.
Entrando nel dettaglio, l’andamento annuo dell’Icc di luglio indica una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-2,0% a giugno e luglio) e un lieve aumento della domanda di servizi (+0,4% a luglio).
La domanda per beni e servizi ricreativi ha mostrato, rispetto a luglio del 2009, una diminuzione dello 0,4% proseguendo nella tendenza al ridimensionamento dei consumi. La spesa per i servizi di ristorazione e d’alloggio ha evidenziato a luglio una flessione dello 0,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, proseguendo in un trend riflessivo che permane ormai da mesi.
Gli articoli di abbigliamento e calzature hanno evidenziato un incremento dei volumi dello 0,3%, ma questo risultato, secondo Confcommercio, non sembra in grado di attenuare lo stato di difficoltà di un settore che sconta ormai da tempo un ridimensionamento dei consumi. Nel mese di luglio la domanda di beni e servizi per la casa ha mostrato una crescita dell’1,5%, tendenza che continua ad essere legata, in larga parte, alla dinamica registrata dagli acquisti di elettrodomestici e Tv. Infine, per quanto concerne i consumi delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per luglio segnala una crescita dello 0,5% dei volumi acquistati.

I consumi degli Italiani (su base annuale)
Servizi +0,4%
Beni -2%
Mobilità -17,1%
Beni e servizi per la casa +1,5%
Comunicazioni +2,8%
Alimentari +0,5%
Ristorazione e alloggio -0,2%
Abbigliamento e calzature +0,3%
Totale -1,3%
Fonte: Confcommercio