Competenze digitali: 100 mila italiani formati entro fine 2019

Luca Colombo, , Country Director di Facebook Italia

L’economia cresce a tassi inferiori a quelli pre-crisi, a differenza della media europea che li ha già superati, ma soprattutto cresce senza una strategia efficace. Mentre dall’ultimo World Economic Forum arriva chiaro l’invito ad accelerare tempi e modelli di sviluppo, a causa dell’obsolescenza anticipata di ruoli e mansioni che presto saranno soppiantati dall’Intelligenza Artificiale, ma non sembra esserci un’adeguata risposta dalla politica. L’ultimo rapporto Ocse sulle competenze digitali (Skills Outlook 2019 - Thriving in a digital world ) attribuisce all’Italia un mortificante zero spaccato, additandoci – insieme a Turchia, Cile, Grecia, Lituania, Slovacchia – «il ritardo digitale più consistente» rispetto alle sfide dell’e-economy. Non perché manchino le idee, sia chiaro. Piani di sviluppo in tal senso sono stati fatti nel passato e continuano a proporsi nelle aule parlamentari e all’Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) va il compito di curare la realizzazione degli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale 2020 e, piu in generale, dalla Strategia Europa 2020. Ma siamo a metà del 2019 ed è stato fatto poco, se per la fine del 2020, come calcolato dalla Commissione Europea, gli investimenti per la banda larga saranno solo il 43% del necessario e risultiamo quartultimi in Europa nell’uso di Internet, per di piu confinato a livelli elementari.

È il web il motore dello sviluppo economico e se il governo si muove a ritmi da bradipo, non così il settore privato. In particolare, Facebook si sta ponendo in maniera sempre più decisa come interlocutore privilegiato per sopperire alla carenza di competenze digitali da parte della popolazione. Investendoci anche. Meno di un anno fa aveva inaugurato a Roma uno spazio, Binario F, dedicato alla formazione digitale, e a giugno lo stesso spazio viene quintuplicato per aumentare l’offerta formativa e dotare educatori terzi di aule e attrezzature adeguate e all’avanguardia, a titolo gratuito. In occasione della seconda inaugurazione, Sheryl Sandberg, Coo della piattaforma, ha fatto notare come il 75% delle piccole e medie imprese in Italia utilizzi Facebook per la propria attività, mettendo l’accento da un lato sull’accessibilità dei servizi digitali, dall’altro sull’approfondimento delle possibilità che offrono. Binario F – che rappresenta l’investimento piu importante effettuato in Italia dalla piattaforma di Zuckerberg – solo nei primi sette mesi di attività ha erogato 844 ore di formazione, ma è un numero destinato a crescere.

«Siamo orgogliosi degli ottimi riscontri che i diversi programmi di formazione stanno avendo e siamo convinti che questo ampliamento darà una spinta ulteriore al nostro obiettivo di formare circa 100 mila persone entro fine anno», ha dichiarato Luca Colombo, Country Director di Facebook Italia. La carica dei 100 mila che – nella migliore delle ipotesi – saranno i candidati ideali per occupare alcune delle 280 mila posizioni lavorative che rischiano di rimanere scoperte da oggi al 2023. E questo sì, che sarebbe un bel futuro.