© Getty Images

Continua a ritmo serrata l'approvazione del ddl sulle riforme a Palazzo Madama. L'Aula ha approvato altri quattro articoli della riforma costituzionale, quelli che riguardano il presidente della Repubblica, e all'articolo 25 che prevede la sola fiducia della Camera per il governo licenziato con 179 voti a favore, 40 no e 8 astenuti).

Per quanto riguarda l'elezione del capo dello Stato, cambia il plenum: il Parlamento in seduta comune non sarà più integrato come adesso da tre rappresentanti per ogni Regione. Muta anche il quorum. Per i primi quattro scrutini sarà necessario avere i due terzi per essere eletti. Dal quinto all’ottavo il tetto sarà ai tre quinti, poi la maggioranza semplice.

Visto il nuovo assetto costituzionale, il presidente della Repubblica avrà la facoltà di sciogliere solo la Camera. E il presidente di Montecitorio diverrà la seconda carica dello Stato sostituendo il presidente del Senato che oggi è vicario in caso di impossibilità del Quirinale nello svolgere le proprie mansioni.