Il petrolio cresce sul mercato internazionale, e le famiglie non tarderanno ad accorgersene: secondo il Codacons, infatti, i prezzi di benzina e gasolio sono schizzati verso l’alto, con gravi danni alle finanze dei consumatori.

PREZZI IN RIALZO. Il rincaro è stato pari al 3% sulla verde, mentre per quel che riguarda il diesel ha raggiunto perfino il +3,6%. Imputabili del rialzo sarebbero le quotazioni del petrolio, che hanno raggiunto, per il Brent, i 40,60 dollari al barile, e 39 dollari per il Wti. I distributori italiani si sono immediatamente adeguati: la benzina ora costa in media 1,416 euro al litro, il gasolio 1,243.

DANNO AI CONSUMATORI. Un’impennata che non è sfuggita al Codacons , che attraverso il suo presidente Carlo Rienzi sottolinea come «non sia tollerabile che le quotazioni internazionali abbiano ripercussioni così veloci e così pesanti sui prezzi dei carburanti praticati ai cittadini». Secondo l’associazione dei consumatori, infatti, rispetto ai listini di febbraio ogni famiglia, con i prezzi attuali, spenderà in carburante almeno 2 euro di benzina in più, arrivando a 2,20 nel caso del gasolio.