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Pedalare di sera? Si può, ma solo con un giubbotto catarifrangente. E’ una delle principali modifiche, in vigore da oggi, del nuovo codice della strada che obbliga i ciclisti a indossare obbligatoriamente un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità nelle ore serali - da mezzora dopo il tramonto a mezzora prima dell’alba - e sempre in galleria. La nuova disposizione estende quindi l’obbligo, già previsto nel 2004 per i conducenti d'auto, di utilizzare gli indumenti di segnalazione ad alta visibilità. Per le biciclette il giubbotto sarà obbligatorio sui percorsi extraurbani, per chi non rispetta la nuova normativa sono previste multe da 23 euro. Salta, invece, l’obbligo per i più giovani di indossare un casco protettivo.
I giubbotti e le bretelle, secondo la normativa europea Uni En 471, devono essere di un colore resistente allo sfregamento, al sudore, al lavaggio e alla stiratura e devono sopportare lo scoppio dei materiali a maglia, il vapore acqueo, la trazione e lo strappo dei tessuti rivestiti e laminati. Per quanto riguarda la marcatura e le informazioni che devono essere fornite a cura del fabbricante, la norma rimanda ai requisiti definiti nella Uni En 340 e stabilisce che sull'indumento venga applicato un pittogramma nel quale siano riportati la classe del capo di abbigliamento e la classe di prestazione del materiale retroriflettente. Queste le altre novità del codice della strada in vigore da oggi:

Il casco in bici, non più obbligatorio per gli under 14
Obbligatorio per i più giovani, i ragazzi sotto i quattordici anni, nella versione finale della legge 120/2010 è stato completamente depennato.

In moto solo con casco integrale
Da oggi i motociclisti non possono più indossare i vecchi caschi ‘a scodella’, fuori commercio dal 1° settembre 2004 e non più omologabili dal 2003. A norma solo i caschi integrali o jet (cioè con adeguate protezioni laterali) omologati secondo le norme Ece-Onu. La riforma del codice prevede anche la sperimentazione del casco elettronico (collegato alla moto via bluetooth).

Revisione, moto come le auto
Tutti i motocicli sono soggetti all’obbligo di revisione ogni quattro anni dall’immatricolazione (la prima) e ogni due (le successive).