Oscar Farinetti, patron di Eataly

Sbarca a Milano Eataly. Non una spazio qualunque il tempio del gusto e del mangiare bene all’italiana conquista una delle location storiche della città: il teatro Smeraldo. A dare l’annuncio Farinetti in persona: “Ne stiamo discutendo con Gianmario Longoni, il proprietario dello Smeraldo, e se la burocrazia non si mette di mezzo la nostra intenzione è di inaugurare il nuovo punto vendita proprio il 25 aprile dell’anno prossimo, una data simbolica visto che Milano è medaglia d’oro per la Resistenza e la piazza è intitolata al giorno della Liberazione. La formula sarà sempre la stessa, mercato, ristorazione con quattro o cinque ristoranti tematici e laboratori per la didattica”. Addio quindi allo storico teatro? Farinetti promette di mantenere il palco “per ricordare quello che lo Smeraldo è stato per lunghi anni” e aggiunge “e magari organizzare qualche spettacolo”.

Chiusura inevitabile, in piazza un cantiere infinito
La conferma della trattativa arriva anche da Longoni, proprietario del taetro, che non nega che in lizza ci siano anche altri pretendenti “della grande distribuzione e della moda”. Ma, come egli stesso sottolinea il probabile sbarco di Eataly in piazza 25 Aprile (e quindi la chiusura del teatro) è frutto della malasorte caduta sulla Smeraldo a causa del cantiere che sta occupando la piazza. “Cinque anni di cantiere per realizzare box sotterranei hanno condizionato negativamente la gestione del teatro. Da un anno e mezzo siamo al punto di non ritorno, con debiti, per colpa di altri, che non sono risarcibili con il solo lavoro. Per finanziarci ho preso la decisione di dare in affitto lo spazio e ne sto già cercando un altro per aprire un nuovo Smeraldo. Stiamo cercando disperatamente una sede e su questo le istituzioni pubbliche ci devono dare una mano. A settembre ci siamo proposti come gestori degli Arcimboldi, ma il Comune non ci ha mai risposto. Abbiamo ancora una speranza per lo Smeraldo: che qualcuno ci aiuti a trovare un grosso sponsor”.