In base alla Costituzione, la funzione legislativa in Italia può essere esercitata da diversi attori – cittadini, Regioni, Consiglio nazionale dell’economia del lavoro e, in alcuni casi, dai Comuni – ma sono soprattutto Parlamento e Governo gli attori principali nella funzione legislativa. A voler essere precisi sarebbero Camera e Senato a essere titolari del potere legislativo, mentre il governo dovrebbe esercitare tale potere in via eccezionale. Ma i dati di Openpolis presentano un’altra realtà: è il governo ad avere in mano la produzione legislativa in Italia. È ormai diventata una prassi che la stragrande maggioranza delle leggi approvate dal nostro parlamento siano di iniziativa del governo, detentore del potere esecutivo. Nel report, che potete approfondire a questo link, si evidenzia come delle oltre 565 leggi approvate nelle ultime due legislature, ben 440 sono state presentate dai vari esecutivi che si sono succeduti.

Non solo, dei migliaia dei disegni di legge che vengono depositati ogni legislatura, una percentuale bassissima diventa effettivamente legge. In media se in un mese vengono depositate oltre 180 proposte di legge, solamente 6 completamente l’iter. Le iniziative del governo hanno una percentuale di successo molto più alta rispetto a quelle dei parlamentari: 32% vs. 0,87%.