Sessanta minuti di sonno in più fanno la differenza. Lo ha stabilito la britannica Università del Surrey dopo aver messo a confronto due gruppi di persone, forzate a dormire, rispettivamente, sei ore e mezza e sette ore e mezza. Ebbene, quell’ora aggiuntiva garantirebbe un umore migliore, elevate prestazioni mentali ma soprattutto un minor rischio di malattie.
Le ore di sonno infatti inciderebbero sull’attivazione dei geni (ben 500 quelli attivati diversamente tra i due gruppi analizzati) e, dunque, sui processi infiammatori, sulle risposte immunitarie e sul metabolismo cellulare. I soggetti che dormono di più sarebbero dunque meno esposti a malattie quali il diabete e il cancro.