Il canone è fra le tasse meno amate dagli italiani. Che, infatti, sempre più spesso non lo pagano. Sono almeno il 50% gli abbonati morosi, un fenomeno che in 5 anni è aumentato fino al 48,8%, facendo crollare i fatturati quasi del 10%.

EVASIONE IN AUMENTO. I dati forniti dalla Rai sono sconcertanti: i furbettiche non pagano il canone sono passati, dal 2010 a oggi, da 865.244 a almeno 1.287.191 soggetti. Se saleil numero dei potenziali abbonati (la stima è di un +0,9%), scende quello dei paganti per una percentuale pari all’1,7%. Tra morosi e disdette, gli abbonamenti chiusi sono cresciuti del 37,2%. Il numero dei morosi aumenta anche in relazione al numero dei paganti, poiché nel 2010 gli insolventi erano “solo” il 5,3% degli iscritti, mentre attualmente la percentuale è salita nel 2015 fino al 7,7%. Cala inoltre il numero dei nuovi abbonamenti siglati nel 2014, che rispetto a 5 anni prima si dimezza, passando da 506.486 a 253.543.

LE MISURE DEL GOVERNO. Per contrastare il fenomeno dell’evasione del canone è stata introdotta la tanto contestata misura che prevede una nuovamodalità di pagamento della tassa: essa verrà infatti rateizzata e inserita nella bolletta elettrica. Il canone verrà però diminuito, venendo a costare 100 euro l’anno (erano 113,50 euro nel 2014: la diminuzione è pari all’11,9%, ed è previsto un ulteriore calo fino a 95 euro nel 2017). Si spera, in questo modo, di recuperare i ricavi provenienti dagli oltre sei milioni di soggetti evasori, che ammonterebbero a oltre 600 milioni di euro. Ottenere queste cifre significherebbe, per il Governo, aumentare il numero dei dispensati dal pagamento del canone, per esempio estendendo l’esenzione per gli over 75 fino a 8.000 euro di reddito annuo.