© GettyImages

Dalla contestata riforma sull’università, alle misure anti corruzione, dai provvedimenti che arrivano dall’Europa come ‘Comunitaria 2010’ a una riforma a lungo richiesta come il Federalismo. Sono solo alcune delle leggi che, complice la ‘pausa’ della Camera fino al 14 dicembre (giorno in cui si voterà la fiducia), rischiano di rimanere congelate fino al prossimo anno, se non completamente bloccate in caso di un nuovo governo. Dopo il 14 dicembre solo la nuova Legge di Stabilità ha già prevista una votazione in calendario, per le altre bisognerà aspettare. Il quotidiano Il Sole 24 Ore calcola che almeno 25 provvedimenti rilevanti “resteranno per dieci giorni appesi a un esile filo in attesa di conoscere le sorti della legislatura”.
Tutto rimandato quindi, anche quel pacchetto giustizia, tra lodo Alfano, processo breve e intercettazioni, sul quale il governo aveva spinto maggiormente. Ma ci sono anche leggi meno conosciute al grande pubblico, ma attese a lungo dagli addetti ai lavori come quella sull’avvocatura, sui concorsi da notaio e sulle quote rosa nei cda delle società quotate, senza dimenticare quella legata allo statuto delle imprese e agli interventi sul cinema.
Certo, non tutta la Camera resterà chiusa, le commissioni dovrebbero continuare la loro attività, ma nuova Finanziaria a parte, nessun’altra legge vedrà la luce entro il 2010. “Così i big ben delle leggi si fermerà a 195 – scrive Il Sole 24 Ore – Alla media di 6 leggi al mese, feste comandate escluse. Al costo di 20,72 milioni a legge considerando l’intera spesa di funzionamento delle Camere nei suoi 32 mesi di vita.