È già partita la sperimentazione del piano di revisione dell’assetto logistico e del recapito di Poste Italiane. Il nuovo modello prevede un importante cambiamento negli orari di consegna della corrispondenza. La posta prioritaria, raccomandata e commerciale sarà consegnata solo dal lunedì al venerdì, dalle 8 fino alle 16. Basta quindi con le consegne al sabato. Nel giorno prefestivo saranno recapitati solo quelli che le Poste definiscono servizi “su misura”, ad alto valore aggiunto tra i quali: Dimmiquando , Chiamami , Aspettati , il messo notificatore, il ritiro a domicilio e il ritiro della posta registrata.
Il riassetto della filiera del recapito si colloca all’interno dell’azione di contenimento dei costi di Poste Italiane. Quanto risparmiato dall’orario di consegna ridotto sarà destinato a potenziare i cosiddetti servizi “evoluti” di Poste Italiane e i portalettere in esubero saranno “riqualificati” per l’inserimento nella rete degli uffici postali.
Il nuovo modello di consegna è in linea con la realtà europea. La consegna della corrispondenza su cinque giorni è già attiva in Finlandia, Portogallo, Austria, Spagna, Grecia, Belgio e Svezia. Anche Deutsche Post è pronta a seguire l’esempio degli altri competitor, e negli Stati Uniti Us Postal Service è in attesa del via libera del Congresso per allinearsi al modello scelto dagli altri operatori.
Poste Italiane inquadra, quindi, il nuovo modello all’interno di un piano più ampio di ammodernamento del servizio.
Un settore che con il mondo delle poste è legato da rapporto molto stretto è invece molto preoccupato. L’editoria, già scossa da una crisi profonda, teme che la mancata consegna della corrispondenza al sabato, quotidiani inclusi, possa costituire un disincentivo all’abbonamento postale. Nessuno sarebbe, infatti, contento nel ricevere il quotidiano del sabato il lunedì.