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L'intervista - Assistenza tailor made

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Mercoledì, 18 Dicembre 2019

Il progetto firmato Axa, raccontatato dalla Chief Customer Officer del gruppo, Letizia d’Abbondanza

Axa-Italia-Letizia-d’Abbondanza

Le ricerche restituiscono un’immagine della società italiana che ha nella tutela della salute una priorità assoluta. Per il 70% della nazione rappresenta anche uno dei maggiori elementi di spesa dei bilanci familiari e l’aumentare dell’aspettativa di vita, con il diffondersi di patologie legate alla senilità e malattie croniche, fa sì che il servizio sanitario nazionale non riesca a reggere il passo. È necessario strutturarsi per rispondere alle reali esigenze di cura che agli occhi del pubblico appaiono sempre meno garantiti dallo Stato. In questo senso Axa sta per varare Axa Caring, un progetto impegnato nella cura della salute al 100%. Ce ne parla Letizia d’Abbondanza, Chief Customer Officer del gruppo. 

Come si inserisce Axa nel settore della tutela della salute pubblica?
Sul fronte delle prestazioni sanitarie oggi il servizio sanitario nazionale vede due tendenze contrapposte, da un lato la diminuzione dei medici generici mentre i tempi medi di erogazione delle prestazioni specialistiche si vanno allungando. La sanità pubblica deve inoltre fare i conti con una domanda che diventa più elevata: secondo una ricerca Episteme per Axa, è proprio il 66% degli italiani a chiedere un supporto integrativo. Il settore assicurativo ha un ruolo importante e come Axa vogliamo aumentare la nostra presenza anche con servizi che aiutino i clienti non solo nel momento del rimborso per una prestazione sanitaria “classica”, ma anche con interventi a monte. È la ratio di alcuni servizi in ambito sanitario che abbiamo attivato da qualche tempo e che stanno dando risultati importanti. Ad esempio, Assistenza 360 offre consulenza medica telefonica o in videochiamata per le situazioni che necessitano di un supporto anche visivo. Si tratta di un vero e proprio servizio di assistenza a distanza, nei momenti in cui si verifica l’esigenza di un parere professionale e il medico di base o il pediatra non sono reperibili. I dottori, anche specialisti, possono anche prescrivere farmaci e trasmettere la ricetta alla farmacia, facendoli recapitare a casa nei casi di urgenza. Questo servizio intercetta il bisogno di avere vicino qualcuno di competente nel momento di emergenza, affiancandosi alle strutture di Pronto Soccorso, che in alcuni casi possono essere in sofferenza e non possono garantire assistenza in tempi rapidi.

Axa è già presente nel settore sanitario, che necessità c’era di creare una struttura ad hoc e in partnership con altri?
Le statistiche indicano che il ricorso all’assistenza sanitaria privata sta aumentando e vorremmo posizionarci nel settore non solo alla fine della catena, cioè nel momento del rimborso, ma intervenire a monte, nel momento cioè in cui si accede alla prestazione. In questo senso va la partnership con MyAssistance, che si sviluppa attraverso la nuova Axa Caring e l’accesso a un network di strutture d’avanguardia. Axa Caring sarà il polo specializzato nei servizi a tutela della salute, in grado di offrire una gamma di soluzioni uniche e nella direzione di dialogo con il cliente, garantendo l’eccellenza. Una struttura di questo tipo consente di esercitare un controllo molto più capillare sulla qualità dei servizi resi e la rispondenza alle esigenze effettive. Avere una nuova società garantirà anche l’autonomia a ognuna delle due realtà.

Nell’elaborazione dei pacchetti, terrete conto delle disuguaglianze riscontrabili tra Regioni nell’accesso alle prestazioni?
Avremo una struttura il più capillare possibile e questo dovrebbe aiutare proprio quelle zone in cui accedere al servizio sanitario nazionale risulta più difficoltoso. A questo problema abbiamo già dato risposta come Axa con Formula Benessere, di cui Assistenza 360 è parte, ma che si completa con i rimborsi per le spese mediche da un lato e dei grandi interventi dall’altro. Nella polizza per interventi chirurgici abbiamo poi tenuto conto dei trasferimenti, anche all’estero, in ospedali più all’avanguardia o che funzionano meglio rispetto alla regione di provenienza.

Con Axa Caring ribadite quindi la volontà di inserirvi in un settore in cui molti hanno già importanti quote di mercato…
L’approccio che avrà Axa Caring deriva da una profonda ristrutturazione del comparto sanitario che ha vissuto Axa nell’ultimo anno, per intercettare tutte le fasce di popolazione e dare dei servizi di base anche a prezzi limitati. Abbiamo cercato, anche nelle coperture più tradizionali, di mantenere una specificità che permetta al cliente di comprare solo ciò che gli è realmente utile, piuttosto che la classica polizza a ombrello, che è costosa. Crediamo che la personalizzazione del servizio, attraverso pacchetti modulari e la consulenza degli agenti e della banca, sia la chiave per entrare in un mercato con competitor importanti.

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