È prevista in settimana la riforma della Pubblica Amministrazione: lo conferma il Ministro per le riforme costituzionali Elena Maria Boschi in un’intervista rilasciata a SkyTg24.Si annuncia, inoltre, un taglio delle tasse alle famiglie, e le risorse necessarie verranno trovate, il ministro lo promette, grazie alla razionalizzazione delle spesa pubblica e alla lotta all’evasione fiscale.

RIFORME IN PARLAMENTO. Riforme, queste, che il Partito Democratico al governo spera di poter attuare in accordo e con il sostegno dell’opposizione. Paura per i numeri nelle Camere? Non secondo Boschi: per il ministro, è «una scelta politica dire che le regole le scegliamo tutti insieme». Scelta che, oltre alle opposizioni, si spera sia supportata anche dal Partito di Governo, che ha mostrato un certo numero di scosse e divisioni. In ogni caso, la maggioranza del Pd è comunque pronta a votare le riforme a settembre, anche da sola.

SPESA PUBBLICA. Per quel che riguarda la riforma della Pubblica Amministrazione, il nodo centrale è l’efficientamento delle partecipate statali. Per queste aziende si mira all’aggregazione, utile per recuperare risorse e contenere gli sprechi; allo stesso modo, analoghi interventi verranno messi in atto in futuro per le numerosissime partecipate regionali e comunali. Ulteriori risorse potranno essere recuperate dalla riduzione della spesa pubblica, ad iniziare dai ministeri; l’obiettivo è preservare i servizi.

TAGLIO ALLE TASSE. Come dicevamo, è previsto anche un taglio alla tassazione, una «sfida impegnativa» e «ambiziosa». Il taglio annunciato (che comprende anche le riduzioni già applicate quest’anno e nel 2014, quali ad esempio i famosi 80 euro in più nelle buste paga) è pari a ben 50 miliardi di euro. A ridursi saranno le tasse sulla casa, come Imu e Tasi, che costeranno allo Stato 5 miliardi di euro; di 10 miliardi, invece, è il prezzo della riduzione del cuneo fiscale. Ulteriori “sconti” verranno fatte alle imprese, con la riduzione di Irap e Ires nei prossimi anni.

LOTTA ALL’EVASIONE. Risorse “perse”, queste, che andranno poi necessariamente recuperate dallo Stato italiano. Come? Ora più che mai si rivela essenziale la lotta all’evasione fiscale, che, sottolinea il ministro Boschi, ha portato risultati interessanti, con un recupero delle tasse evase che è superiore del 7% a quello ottenuto l’anno scorso. Ulteriori risorse verranno poi dagli accordi con Paesi esteri in tema di trasparenza fiscale. Le intese con Stati quali la Città del Vaticano, la Svizzera, il Lichtenstein, unici e primi nel loro genere, hanno permesso di combattere l’evasione e recuperare capitali che verranno poi tassati in Italia.

UNIONI CIVILI. Sempre in tema di riforme, ma questa volta a sfondo sociale, Boschi pensa anche di un intervento del Governo sulle unioni civili. Si mira ad un accordo «il più largo possibile», data la delicatezza della materia; il Pd non è infatti in grado di presentare una legge in autonomia, dato che al Senato non ha numeri sufficienti. Il Partito di Governo cerca dunque alleanze da ogni fronte: Boschi parla di “lavori in corso” con i 5 Stelle, Area popolare e Forza Italia, con i quali è in corso un confronto. Si mira ad un ampio consenso mediante un serio lavoro di mediazione, ma resta comunque fondamentale ottenere una legge soddisfacente in tempi rapidi.