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Nel decimo Qs University Ranking gli atenei italiani sono lontani dalla top 100, tuttavia registrano performance scientifiche positive e buona reputazione accademica: prima tra le italiane è l’ Alma Mater di Bologna (182a su 800) – seguita da La Sapienza di Roma (arrivata 202a, quando invece l’anno scorso era 196a), il Politecnico di Milano (sceso al 229° posto nel 2014, contro il 23° nel 2013), e a seguire, la Statale di Milano (283a), e gli atenei di Pisa (245a) e Padova (262a).

Infine, intorno alla 300a posizione vi sono le università Tor Vergata (305a), la Federico II di Napoli (345a), Firenze (352a), il Politecnico di Torino (365°), quella di Pavia (371a), l’Università Cattolica del Sacro Cuore (377a) e l’ateneo di Torino (394°).

Questo è il ritratto delle università italiane offerto dalla classifica sull’alta formazione realizzata dalla Quacquarelli Simonds. L’istituto di ricerca privato ha effettuato un’indagine su 3 mila università di tutto il mondo analizzandone un campione di circa 800. Nella valutazione degli atenei Qsi ha tenuto in considerazione 6 indicatori: la reputazione accademica (che influisce del 40% sulla valutazione), il giudizio dei datori di lavoro e degli head hunter (10%), il rapporto docenti-studenti (20%), il numero di citazioni per docente (20%) e infine le percentuali di studenti e docenti stranieri (entrambi il 5%).

Il ranking dell’alta formazione, se da un lato evidenzia una scarsa competitività degli atenei italiani (lontani dalla top 100), dall’altra ne evidenzia l’alta qualità di performance nel settore scientifico, annoverando il Politecnico di Milano , nel settore Engineering & Technology al 31° posto a livello mondiale, ma primo tra le università italiane.

Altre note di merito arrivano anche per la Bocconi di Milano al 25° posto per il settore Scienze Sociali e management – inoltre si è aggiudicata il dodicesimo posto nella classifica del Financial Times per il miglior master in management. Milano, poi, raggiunge l’86° posto per la categoria Medicina e Scienze della Vita, mentre La Sapienza è 57a per Scienze naturali e 76a per Arte e Scienze umane.

Inoltre la classifica 2014 di Quacquarelli Simonds riporta delle new entry per il Politecnico milanese, nella cerchia delle prime 200 università mondiali nelle aree di Scienze Naturali (123o a livello globale e 4° in italia) e Social Sciences & Management (176°), e per la Cattolica tra gli atenei in 400a posizione. Infine, tra gli atenei che sono peggiorati troviamo quelli di Modena e Reggio Emilia che scivola dalla fascia 601°-650° posto a quella dal 651° al 700°.