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Il 150esimo anniversario dell’Unità d‘Italia non poteva essere celebrato con più passione e forza di quanto ieri, Roberto Benigni ha fatto sul palco dell’Ariston. Erano le 22,30 quando Benigni è arrivato, in sella a un cavallo bianco sventolando un tricolore, da lì il Festival di Sanremo, quello delle canzoni e della gara canora, si è interrotto, per oltre 40 minuti spazio solo allo show del premio oscar. Un fiume in piena, Benigni ha iniziato con qualche battuta sull’attualità politica «Avevo un po’ di dubbi a entrare a cavallo perché di questi tempi ai cavalieri non va tanto bene» e poi «La nostra nazione ha 150 anni. È una bambina, una minorenne». Ma lo spazio all’attualità e alle vicende politiche dura poco, dalla satira Benigni passa presto alla poesia: un viaggio lungo il Risorgimento e un’appassionante esegesi dell’inno, strofa per strofa. Perfetta la conclusione con Benigni che si emoziona, ed emoziona, cantando, quasi sottovoce, l’inno di Mameli. Un successo straordinario, per il quale a Benigni è stato tributato una standing ovation lunga diversi minuti.