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Arti marziali la cinema Torna a Arti marziali: dall'Oriente con furore
Venerdì, 31 Marzo 2017

Anche il cinema ha voluto dire la sua sul mondo delle arti marziali. E il contributo fornito, pur semplicistico nei contenuti, non è stato certo ininfluente alla prova dei fatti: se oggi karate, aikido e kung fu sono così noti è anche merito della saga cult Karate Kid (foto), dei film di StevanSegal, che ha promosso l’aikido a livello globale, e delle pellicole di BruceLee e JackieChan. Senza di loro, il fascino di queste discipline in Occidente non sarebbe lo stesso. A questi cult si è poi aggiunto, a partire dagli anni 2000, il fenomeno del generewuxia: versione orientaleggiante – e molto coreografica – dei nostri film cappa e spada, che ha incantato gli spettatori con titoli come La tigre e il dragone . La spettacolarità dei combattimenti marziali ha poi indotto i registi occidentali a fare altrettanto, spingendo l’acceleratore sulle coreografie dei combattimenti, anche a discapito della loro credibilità. È il caso di molti film action, come gli ultimi Mission Impossible e Bourne Identity .

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