iPhone, Galaxy S © GettyImages

Un iPhone (Apple) e un Galaxy S (Samsung) a confronto

Dopo ore di arringhe e il precedente tentativo a vuoto di trovare una mediazione e un accordo, i giurati della corte di San Jose (California, Usa) hanno condannato Samsung a un risarcimento di 838 milioni di euro (poco più di un miliardo di dollari) nei confronti di Apple. Per i nove membri della giuria californiana, al termine di una camera di consiglio più breve del previsto, l’azienda coreana ha infranto alcuni brevetti dell’azienda statunitense.
Decisiva per l'esito di un processo iniziato lo scorso 1° agosto la decisione una e-mail di Google; il presidente della giuria, Velvin Hogan, ha parlato di una comunicazione del 2010 del colosso americano, padre del sistema operativo Android (il software installato in diversi dispositivi Samsung) che sollecitava i sudcoreani a modificare il design dei loro prodotti perché troppo vicino a quello di Apple.
Peraltro il giudice Lucy Kohn potrebbe triplicare il risarcimento danni di Samsung in caso fosse delineata un’intenzionalità degli atti e decidesse di prendere in considerazione la richiesta di Apple di vietare la vendita di alcuni prodotti (tutti non di recente lancio) dell'azienda sudcoreana sul territorio americano. Samsung ha confermato che farà ricorso contro la sentenza del tribunale della California, ma è indubbio che questa sentenza influenzerà gli equilibri e le mosse dei player del mercato degli smartphone, uno dei pochi a registrare segnali positivi nelle vendite.