UCCIDERE LO STREAMING GRATIS. I massimi vertici delle procure di due Stati per un’'investigazione congiunta: non si tratta di uno scherzo. Il rischio è che l'industria musicale, cavalcando Apple Music, stia tentando di uccidere l'ambito della musica in streaming free. Penalizzando le applicazioni che, oltre agli abbonamenti come quello proposto da Apple, offrono ascolto gratuito in cambio di pubblicità (leggi: Spotify , Deezer , Pandora ). La notizia è trapelata attraverso una lettera spedita dalla major Universal all’ufficio del procuratore generale dello Stato di New York, in cui i legali della casa discografica sostengono che la stessa non abbia fatto alcun accordo per danneggiare i servizi sopracitati, né con Apple né con le altre major.

«INDAGINI IN CORSO». «La lettera fa parte di un'indagine ancora in corso sul mercato della musica in streaming», ha annunciato Matt Mittenthal, portavoce del procuratore generale di New York Eric Schneiderman. «Un'industria in cui la concorrenza ha di recente condotto a nuovi e differenti modi di ascoltare la musica per i consumatori. Per tutelare i benefici di questa concorrenza è importante assicurare che questo mercato continui a svilupparsi libero da collusioni e altre pratiche anticompetitive». Schneiderman, assieme a George Jepsen (Connecticut), era uno di quei 33 procuratori che citarono Apple e le case editrici nell’affaire e-book . Caso in cui Cupertino “patteggiò”, pagando 450 milioni di dollari. Che la lezione non sia veramente servita?